Ariosto, anche lavorando presso la corte, non si credeva nel miglior ambiente possibile per operare nella letteratura, infatti egli ripeteva che la prima cosa che un uomo deve comprare se possiede dei soldi è la libertà. Non era acceso da passione politica, ma ne era comunque interessato, anche se solo come spettatore passivo.
lunedì 3 maggio 2010
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