lunedì 3 maggio 2010

Il suo capolavoro: l'Orlando Furioso

Il Furioso è un poema epico-cavalleresco nel quale si fondono elementi del ciclo carolingio a elementi del ciclo bretone, anche se a prevalere sono quest'ultimi.

Scritto in ottave, è composto da 46 canti, per un totale di circa 38000 versi.

L'opera è ecomiastica, in quanto narra anche della nascita della dinastia estense, presso la quale lavora.

Scritto in volgare toscano per avere una maggiore diffusione.

Il titolo mostra un chiaro segno della continuità con l'Orlando Innamorato di Boiardo.

Il poema narra di varie vicende, meravigliosamente intrecciate tra loro, con lo scopo di intrattenere gli ascoltatori, infatti era un'opera concepita con l'obbiettivo di essere letta nelle corti.

Personaggio principale è Orlando, e altri personaggi importanti sono Astolfo, Angelica, Bradamante e Ruggiero.

La storia narra dell'innamoramento di Orlando e altri cavalieri per Agelica, la quale fugge e alla fine trova l'amore in Medoro. Ciò fa perdere il senno ad Orlando, e Astolfo vola sulla Luna con l'ippogrifo per riprendere il senno al cavaliere.

Temi principali del poema sono l'amore, capace di togliere la ragione all'uomo, e la Fortuna, governatrice dei destini umani.








Le opere minori

Tra le sue opere minori ricordiamo: le componimenti poetici giovanili, i Carmina, in latino, le Rime, in volgare, e i Capitoli in terza rima; le commedie di ispirazione classica, tra cui La Lena, Il Negromante, I Studenti, I Suppositi; le Satire, componimenti poetici simili ad epistole, di chiara ispirazione dantesca e oraziana, nelle quali sono esposti ripetutimamente vari temi, tra cui la libertà, l'attaccamento alla città di residenza e soprattutto alla donna amata, e l'anticlericalismo.

Ideali

Ariosto, anche lavorando presso la corte, non si credeva nel miglior ambiente possibile per operare nella letteratura, infatti egli ripeteva che la prima cosa che un uomo deve comprare se possiede dei soldi è la libertà. Non era acceso da passione politica, ma ne era comunque interessato, anche se solo come spettatore passivo.

LA VITA


Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia nel 1474 da una famiglia benestante, ed il padre lavorava presso la corte degli Estensi a Ferrara. Visse durante uno dei più drammatici periodi per la storia italiana, durante il quale la penisola era oggetto di mire espansionistiche da parte di potenza estere. Operò presso la corte di Ferrara per il cardinale Ippolito e il duca Alfonso d'Este. Morì nel 1533.